Quando Rafa era Maurizio

raafUn giovane Rafa Benitez anni fa occupava la panchina dell'Extremadura serie B spagnola. Quell'anno portò la squadra in serie A per poi retrocedere l'anno dopo. Poi rapido passaggio sulla panchina del Tenerife, un altro campionato di serie B vinto, mettendo alle spalle squadre come Siviglia e Betis, per poi approdare al Valencia. Una buona squadra che per tre anni vinse fra alti e bassi giocando quasi sempre un buon calcio. Da quel momento in poi, nasce il Rafa Benitez che abbiamo conosciuto, uno degli allenatori più titolati al mondo. Da emerito sconosciuto, allenatore di squadre di B a vincitore di Coppa Campioni, Uefa, supercoppe, trofei di ogni genere e tipo. Eppure, quel giovane Rafa proveniente dalla B, era il classico signor nessuno che dopo anni di gavetta riuscì ad imporsi a livello internazionali in 3 diversi campionati.

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Historias latinas. Sorsi di vita a Cuba, Argentina e Bolivia

Historias latinas. Sorsi di vita a Cuba, Argentina e Bolivia
L'America Latina protagonista di una mostra al Palazzo delle Arti di Napoli

Dal 30 luglio al 31 agosto il PAN ospita la mostra dal titolo Historias Latinas, un'esposizione collettiva incentrata sullo scorrere della vita a Cuba, in Argentina e Bolivia

La mostra di arti visive, curata dall'Associazione Culturale Cryteria Project, raggruppa le opere di cinque artisti che negli anni hanno mostrato interesse per la cultura dei paesi latini, di cui anche Napoli è espressione viva. Verranno esposti gli scatti del fotografo emergente nato a Matanzas (Cuba), Ihosvany Plasencia Pascual, che ha già partecipato alla mostra "Sensi&Azioni. Da Cuba al Senegal", allestita a febbraio dello scorso anno nel Castel Nuovo di Napoli. In quell'occasione ha diviso la prestigiosa Sala Carlo V con Umberto Astarita che prenderà parte all'esposizione del Pan con le fotografie realizzate nell'ultimo viaggio fatto tra Argentina e Bolivia.

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...CHI LA VUOLE COTTA E CHI LA VUOLE CRUDA...

marek.jpg Alle lungaggini di mercato i tifosi azzurri hanno fatto l'abitudine ma, riflettendo, va meglio dalle altre parti? Di vicissitudini simili alle nostre sembrano pervase il Milan, la Roma, L'Inter, la Fiorentina e tante altre, tra grandi rifiuti (che fanno male e quindi tossici) e rinvii. Eppure le altre, dicono, non hanno a differenza nostra contratti prestampati di 14 chili, 2000 pagine, cavilli e clausole vessatorie a più non posso, ma al momento nessuna, dico nessuna, ha già pronta la rosa nella sua completezza. Devono vendere prima di far posto ai nuovi, lo faceva il Napoli fino all'ultimo minuto del mercato, lo fanno tutte le altre e, guarda caso, solo la società partenopea è quella che ha fatto acquisizioni prima delle cessioni. Questo significa investire e, mai come in quest'occasione, avere le idee chiare (concorrenza, mogli, fidanzate, procuratori e “cartello italiano anti-Napoli” permettendo) con il contributo dello staff tecnico che quest'anno sembra avere un peso determinante nelle scelte.
Tutte le squadre ad oggi sembrano delle belle incompiute. Si dirà che il calciomercato cesserà soltanto alle 23 del 31 agosto, che caleranno vertiginosamente le pretese e che gli affari di norma si fanno soltanto all'ultimo giorno.

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"Teniamoci stretto Higuain. Juve? Quella maglia non l'ho mai sentita mia"

GabbiadiniParola a Manolo Gabbiadini. L'attaccante del Napoli è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per tracciare un primo bilancio dal ritiro di Dimaro: "Possiamo essere soddisfatti. Abbiamo fatto due gare e si inizia già a vedere il gioco che vuole il nuovo tecnico. Ci vorrà ancora un attimo di tempo, ma per il campionato saremo pronti".

Tanta gavetta prima della consacrazione
"La gavetta è un modo per fare esperienza, a partire dal Cittadella in cadetteria ed al primo anno giocando poco in serie A. Nemmeno io credevo di iniziare così forte a Napoli, credo sia stato merito del mister, dei compagni e di tutto l'ambiente che mi ha sostenuto".

Come spieghi l'affetto dei tifosi che ti hanno subito amato?
"Credo sia dovuto alla mia semplicità, cerco di fare sempre il massimo in campo impegnandomi al massimo. Sicuramente hanno aiutato anche i gol realizzati.

Perchè la Juve non ha puntato su di te?
"Le decisioni si fanno in due, abbiamo preso una decisione insieme ed a gennaio scorso ho scelto di venire al Napoli. La maglia della Juve non l'ho mai indossata e non me la sento dentro. Sono stato io a prendere questa decisione e sono felice di averla presa".

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Chiriches, accordo totale col Tottenham. Si riapre la pista Saponara-Hysaj. Regini il nome nuovo

Chiriches TotthenamIl suo nome è stato accantonato per un po', ora è tornato prepotentemente in auge. Riccardo Saponara resta nei pensieri del Napoli e, soprattutto, di Maurizio Sarri. Domani, secondo La Gazzetta dello Sport, la società azzurra incontrerà l'Empoli per parlare del trequartista e di Hysaj, altro elemento gradito al tecnico toscano. Sarri considera Saponara elemento ideale per il suo 4-3-1-2, un calciatore di qualità che conosce a memoria i movimenti richiesti e l'idea di gioco dell'allenatore. Se son rose...

Il Napoli ha sfogliato la margherita. Il petalo ultimo è quello di Vlad Chiriches, 26enne difensore rumeno di proprietà del Tottenham. Affare lampo in dirittura d'arrivo: accordo raggiunto col club inglese sulla base di 5.5 milioni di euro, per il calciatore - secondo La Gazzetta dello Sport - pronto un contratto quadriennale.
Dopo aver perso Astori, il Napoli ha messo la freccia sulla Fiorentina e si è fiondato su Chiriches: tecnico, esuberante, a tratti esplosivo. Il nuovo difensore che Sarri aspetta a braccia aperte.

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Gonzalo Higuain - La storia



Gonzalo Gerardo Higuaín nasce il 10 dicembre 1987 a Brest, nel Nord-ovest della Francia, dove il padre Jorge Nicolás “Pipa” Higuaín gioca come zaguero central nello Stade Brestois 29. Dopo solo un anno El Pipa passò al River Plate, pochi giorni dopo il ritorno in Argentina Gonzalo fu colpito da un meningite fulminante. Jorge ricostruì quei momenti in una lunga intervista a El Grafico nell'aprile 2007: “Aveva la febbre alta e non scendeva, mia moglie per fortuna intuì che fosse qualcosa di serio. Lo portammo all'ospedale più vicino, trascorse 20 giorni in terapia intensiva, lo salvarono”. Il piccolo Gonzalo fu tenuto per un anno sotto osservazione, dovette assumere medicinali per qualche tempo, c'era il timore che la malattia potesse avere conseguenze sui suoi movimenti, sulla vista e sulla coordinazione.

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Ma chi è stu Bucchioni? a fatt 'o patt co riavul. Un'altra sciorda sulla strada del Napoli.
TRA LA...
QS, Bucchioni "Higuain al 60% va via. Chiriches? Non mi entusiasma, meglio Astori"

Poi, se uno ti...
Quando Rafa era Maurizio.

Maronn se operat e nisciun o sapev...

Vi leggo belli pimpanti, sopra...
intanto nei preliminai di europa league prima figuraccia italiana e samp battuta in casa (olimpico d...
Ci hanno messo 3 mesi per far che? dimezzare la squalifica della Curva rubentina, con quei porci CAF...
Napoli - Panoramica del Golfo più bello del mondo.
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