Soluzione interna?

Mantovani
Bigon già con le valigie in mano, direzione Verona: l’Hellas lo aspetta, eccome. E De Laurentiis a chi pensa come suo possibile sostituto? Per la direzione sportiva del Napoli si va verso una soluzione interna, effettivamente la prima ad esser stata presa in considerazione dal presidente: Micheli e Mantovani appunto, che dovrebbero quindi restare. Entrambi al Napoli da anni, voluti fortemente da Bigon; due scout abili sia di spada che di fioretto: prima dell’azzurro una vita al Brescia con i colpi Hamsik e Salomon ben impressi nella mente dei tifosi bresciani (e pure nelle casse del club). Incontro decisivo fissato per la prossima settimana, soluzione interna che prende sempre più corpo. Rivoluzione Napoli? Si, ma con punti fermi pronti a prendere in mano la direzione sportiva del club: Micheli e Mantovani sotto i riflettori.

Fonte: gianlucadimarzio.com

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La notte dei filosofi

La notte dei filosofi - NapoliComplesso Monumentale San Domenico Maggiore
Sabato 30 maggio 2015

Nell'ambito delle iniziative del Maggio dei Monumenti 2015 si terrà per la prima volta, a San Domenico Maggiore, "La notte dei Filosofi", una manifestazione originale e inedita con un percorso di pensieri musiche e parole nel cuore del Centro Antico, promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e organizzata dall'associazione "Filosofia fuori le mura".
La serata inizierà alle 20,00 con un incontro in piazza San Domenico Maggiore per un prologo in musica, ma avrà più tappe, muovendosi lungo vico San Domenico fino al Convento, che aprirà le sue porte alla numerosa visita serale.

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È morto Bruno Pesaola, “il Petisso” del pallone

Calciatore ed allenatore argentino, naturalizzato italiano, fra due mesi avrebbe compiuto 90 anni.

pesaola carmando 

Un piede sinistro capace di disegnare con il pallone traiettorie perfette destinate ai compagni d’attacco, il cappotto portafortuna color cammello indossato da allenatore anche sotto il solleone, 40 sigarette fumate ogni giorno, anche di domenica sulla panchina, ed un amore grande e smisurato per Napoli, «un posto dove non ti senti mai solo». Questo era Bruno Pesaola, il «Petisso», che significa piccoletto (era alto 1 metro e 65 centimetri), calciatore ed allenatore, morto a Napoli alla soglia dei 90 anni.

La sua geniale abilità sulla fascia sinistra del campo da gioco, le sue fantasiose strategie sulle panchine di mezza Italia, ma soprattutto una lingua saettante più del piede sinistro ed una simpatia innata, ne hanno fatto uno degli uomini più amati del calcio, per oltre un trentennio.

Nacque nel quartiere Avellaneda di Buenos Aires. Il padre, Gaetano, era un calzolaio di Montelupone, in provincia di Macerata, emigrato dopo la prima guerra mondiale in Argentina, dove aveva sposato una spagnola di La Coruna. Pesaola arrivò in Italia, ingaggiato dalla Roma, nel 1947 dopo aver giocato in patria per cinque anni nel River Plate sotto la guida del mitico maestro Cesarini, anche lui di origini marchigiane e dove, nelle giovanili, fu compagno di squadra del grande Alfredo Di Stefano.

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Massimo Troisi fu tradito dall'Italia

Massimo Troisi Il PostinoA vent'anni dalla morte di Massimo Troisi e dall'ultimo ciak sul set de Il postino, il regista Michael Radford fa una rivelazione clamorosa e dolorosa per tutti i napoletani: «Se la commissione italiana preposta alla segnalazione dei film nazionali avesse proposto Il postino come miglior film straniero all'Academy, avremmo sicuramente vinto l'Oscar!»
«E' il mio lavoro più celebre – ricorda Radford, pensando a quelle riprese così complicate - C'erano lunghe pause. Dovevamo fermarci a causa della salute di Massimo. Lui arrivava, diceva le sue battute e poi andava a sedersi. Ho lavorato molto con la controfigura. I tempi si allungavano e altri alcuni attori rischiavano di perdere altri ingaggi. Linda Moretti, che interpretava la zia, si ruppe un braccio e andò fuori combattimento per tre settimane. Non so nemmeno come siamo riusciti a finirlo, da qualche parte dentro di me mi dico che ci siamo riusciti per magia. Comunque Massimo era uno che non conosceva la paura. Voleva fare questo film nonostante la sua malattia. Sul set avevamo bombole di ossigeno, c'era perfino un elicottero pronto a trasportarlo in ospedale se fosse successo qualcosa. Lui era molto debole, dopo aver mangiato aveva bisogno di dormire quattro ore perché il suo processo di digestione era molto lento. Un giorno a Roma ho registrato la sua voce e realizzato diversi primi piani. Una serie di immagini che abbiamo realizzato nel caso la sua malattia fosse peggiorata. Sapevamo che era molto malato, non sapevamo che da lì a poco sarebbe morto. Nemmeno lui lo sapeva: aveva un cuore pronto per il trapianto a Londra. Dunque ecco, mi ricordo soprattutto il suo coraggio e la sua componente "napoletana". Lui mi diceva: Io sono un attore e il mio lavoro è recitare con le emozioni. Le emozioni vengono dal cuore: dunque che tipo di attore sarò senza le mie emozioni?. Ed era molto serio, non stava scherzando: aveva un grande cuore napoletano

Fonte: napolistyle.it

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Il pallone perduto in un mondo di ladri

BlatterÈ UFFICIALE , il mondo del calcio è un mondo di ladri. Che siano i nostri rubagalline di provincia oppure i faraoni della Fifa. La sostanza non cambia: il pallone fa muovere miliardi, troppi, ed è troppo facile metterci le mani. La retata all'alba nell'hotel di Zurigo, una scena da Chicago anni Venti che però sembrava una parodia di Aldo, Giovanni e Giacomo, smaschera quello che tutti sapevano: il regno del colonnello Blatter è un centro di potere economico e finanziario globale, che fattura oltre un miliardo di dollari all'anno, ma anche un'associazione a delinquere.

Si calcola che almeno due miliardi di persone seguano il calcio in ogni angolo del pianeta, dalle megalopoli alla savana, da Wembley alle terre degli aborigeni. Cosa gli diciamo, adesso? Tra Italia e resto del mondo, in poche settimane abbiamo visto: corruzione, estorsione, riciclaggio, 'ndrangheta, frodi telematiche, violenza ultrà, razzismo, sessismo, senza farci mancare nuove ondate di scommesse clandestine (in Lega Pro e serie D) e tangenti mondiali da 150 milioni di euro. È un pianeta nel quale il marciume non conosce confini, dai campetti sporchi di Puteolana e Neapolis fino alle sale tutte ori e stucchi dove i padroni del pallone si spartiscono prebende, onori e una montagna di denaro. Da quasi vent'anni Blatter fa quello che vuole, porta il mondiale di calcio di qua e di là, gli ultimi ad essere accontentati sono stati Putin (non proprio un esempio in quanto a diritti umani) e gli sceicchi del Qatar (calendari stravolti, morti nei cantieri, un macabro circo). Per lui i voti si contano, non si pesano, e tutti valgono 1 quando si tratta di scegliere il presidente (domani è il giorno, e l'ottantenne Blatter resta favorito, incredibile ma vero), oppure quando c'è da decidere la sede di una coppa. E per le Olimpiadi non è diverso, l'identico meccanismo guida i parrucconi del Cio, quasi sempre vegliardi abbarbicati alle poltrone e ai conti correnti.

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Cantine aperte 2015 a Napoli e in Campania

Cantine aperte 2015 a Napoli e in Campania
Tante visite alle vigne e alle cantine campane, sabato 30 e domenica 31 maggio, per Cantine Aperte 2015 in Campania.

Ma anche degustazioni di prodotti enogastronomici, spettacoli musicali, picnic tra i filari, mercati della terra a km zero, laboratori didattici del gusto e di buone pratiche agricole per adulti e bambini, sempre a Cantine Aperte 2015 che ci propone un fitto calendario di eventi nelle migliori cantine campane.

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Napoli-Lazio, incredibile caccia al biglietto: in un giorno riempito quasi l'intero stadio!

tifosi azzurriPrevendita a ritmo record per la sfida alla Lazio. La vendita era ferma a poche migliaia di biglietti, ma dopo il ko della Lazio è scatta una vera e propria caccia al biglietto che ha portato in poche ore all'esaurimento delle Curve ed anche i Distinti superiori sono ormai introvabili. In esaurimento anche la Tribuna Nisida e l'anello inferiore di Curva B e Distinti. Il San Paolo si avvia verso il sold-out, tornando a ruggire per una gara che è decisiva per il terzo posto ed il futuro del Napoli. L'auspicio, però, è che il tifo sia quello trascinante delle serate di Champions, senza mettere inutile pressione alla squadra con mugugni e i fischi ad ogni passaggio sbagliato dagli azzurri in una sfida che si preannuncia complicatissima.

Questi i prezzi

SETTORE PREZZO
Tribuna Onore Euro 100
Tribuna Posillipo Euro 70
Tribuna Nisida Euro 50
Distinti Euro 30
Tribuna Family Euro 10
Curve Euro 20

Ridotti (donne e under 14)

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Quando scriveva Redi era tutta un'altra cosa, ci vuole l'aiuto da casa per comprendere qualcosa.
Ho...
messi e' a uallera di a raduna??????
Anche la grafica e' strana; ci sono simboli strani.
Napoli - Panoramica del Golfo più bello del mondo.