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L'Università Federico II vince l'Italian Heritage Award 2013

Università Federico IIArriva a Napoli il premio per la ricerca sulle metodologie di indagine per la conoscenza del patrimonio architettonico. Il Centro Interdipartimentale di Ricerca UrbanEco dell'Università di Napoli Federico II, dopo essere stato scelto tra i finalisti, si aggiudica il premio finale, consegnato durante la cerimonia che si è tenuta a Roma davanti a numerose personalità, tra cui accademici, scienziati e rappresentanti di istituzioni nazionali ed estere.
Il premio è stato consegnato alla Professoressa Antonella di Luggo che ha coordinato la ricerca "Le Chiese di Napoli", frutto di una convenzione tra il Centro di Ricerca UrbanEco e l'Arcidiocesi.
L'istituto di ricerca dell'Ateneo Federiciano è particolarmente fiero di essere stato scelto per la prima edizione del prestigioso Italian Heritage Award: il Premio Internazionale per la Valorizzazione dei Beni Culturali organizzato dalla Fidei Signa Onlus. La prima edizione, infatti, è stata un vero successo con oltre 4000 candidature e si propone di diventare un vero e proprio Festival Internazionale dei Beni Culturali: una manifestazione, assolutamente originale e senza precedenti, ideata e organizzata a Roma, capitale del Paese culla del più alto numero di beni artistico culturali del mondo.
"Sono molto soddisfatto di questo premio perché riconosce l'intenso lavoro svolto dal nostro team, che vede la partecipazione di numerosi studiosi e di moltissimi giovani, che manifestano passione e interesse negli studi in campo architettonico, dimostrando come si possa fare eccellenza anche in un momento difficile come questo. A tutti va il mio personale ringraziamento". Queste le dichiarazioni del professore Massimiliano Campi, direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca UrbanEco, che ha assistito alla cerimonia di premiazione insieme al professore Raffaele Catuogno, coordinatore della parte tecnologica della ricerca.

La ricerca, che ha convinto la giuria scientifica e tecnica ad attribuire il premio a UrbanEco, riguarda l'analisi, il rilievo e la rappresentazione digitale 3D di numerose chiese del centro storico di Napoli, documentate per costituire un archivio informatico senza precedenti. Sono state usate, infatti, tecnologie avanzate per il rilevamento metrico-dimensionale, che permettono di avere un modello di gestione e di controllo utile per avviare operazioni di manutenzione e restauro.
L'uso di nuove generazioni di apparecchiature laser scanner ha permesso la restituzione tridimensionale degli interni di monumenti e chiese, che da tempo sono inaccessibili al pubblico e che, in molti casi, non sono sufficientemente documentati.

"Il Premio Italian Heritage Award - ha sottolineato Wiliams Troiano, organizzatore del riconoscimento – è l'unica ed originale manifestazione nel mondo che, oltre ad aver riunito circa 4000 straordinari progetti sommersi ha mostrato che esiste un universo di programmi e volontà concrete, capaci di porre le basi solide e programmatiche per la salvaguardia della 'memoria della civiltà degli uomini'."
Nell'ambito dell'assegnazione dei premi Italian Heritage Award, aggiudicati per concorso, sono stati conferiti i Premi Speciali: Carla Fendi ha ritirato il Premio Speciale per Roma Capitale per aver sostenuto il restauro conservativo dell'opera scultorea La Resurrezione in Aula delle Udienze Generali Paolo VI in Vaticano e per il sostegno offerto al Comune di Roma con il progetto Fendi for Fountains che sostiene il restauro conservativo di alcune tra le più prestigiose e note fontane della capitale tra le quali Fontana di Trevi. Il colonnello Luigi Cortellessa ha ritirato il premio conferito al Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale che ha svolto, fin dalla sua nascita nel 1969, un insostituibile ruolo fulcro nelle attività di contrasto dei fenomeni criminali che attentano al patrimonio culturale italiano.

Ma Italian Heritage Award ha voluto premiare anche il mondo dei media al servizio della illustrazione e trasmissibilità dei beni culturali assegnando il Premio Speciale a Roberto Napoletano, Direttore de Il Sole 24 Ore, per la costante attenzione dedicata dalle colonne del giornale ai temi culturali e per aver dato vita al Manifesto della Cultura e agli Stati Generali della Cultura che si sono svolti a novembre dello scorso anno.
Il Premio Speciale per il progetto promosso da un Paese estero è andato alla Repubblica dell'Azerbaijan, premio ritirato direttamente dall'Ambasciatore Plenipotenziario Vaqif Sadiqov, per i lavori di restauro a Baku del complesso, dichiarato patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, che comprendono la Città Vecchia, il Palazzo degli Shirvanshah e la Torre della Vergine.

Infine anche un Premio Speciale per il Restauro d'Arte Moderna, conferito alla Fondazione Antonio Presti -Fiumara d'Arte, che sottolinea anche l'importanza del restauro e della tutela delle opere artistiche contemporanee.
Alla premiazione erano presenti tra gli altri: il Cardinal Giovanni Lajolo, Presidente Emerito del Governatorato del Vaticano e membro del Pontificium Consilium de Cultura, Mons. Paolo de Nicolò, Reggente Emerito della Prefettura della Casa Pontificia.

Per informazioni:
Italian Heritage Award

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  • E fatt buon NISIDA, SKY è fatto bene!
    NUOVO POST

  • Ciao, ragazzi!
    Da ieri ho anch'io SKY :D

    Vi saluto con affetto, non sto andando da nessuna parte ma mi viene di farlo perché sono onorato di essere iscritto a quello che secondo me è il blog più bello sul Napoli e su Napoli. Invito i tanti che ci seguono, senza essere iscritti, a farlo e dire la loro con il rispetto e la simpatia che caratterizza questo splendido spazio virtuale. Non mi va di fare "apprezzamenti" su altri blog simili, soprattutto su quello che ho frequentato in passato e che si qualifica da solo leggendo certi reiterati commenti, dico solo che per quanto mi riguarda qui ho trovato il mio posto ideale!

    Voglio ringraziare anche FabLan perché apprezzo sempre i suoi commenti. Dopo aver visto la sua foto con Pino, debbo dire che me lo aspettavo diverso, stupidamente simile a Higuain perché ormai associo lui a quell'immagine del suo profilo :D

  • Altra grande soddisfazione per la nostra Napoli, la Federico II è il fiore all'occhiello. Complimenti sinceri.
    Domani sera al Vomero ci saranno 500mila persone, che bello!

  • voglio fare i miei complimenti a FabLan mi piacciono i tuoi interventi
    ... ti leggo sempre con molto piacere ! ;)

    ps
    e poi quando leggevo L'intervista postata da Nisida pensavo la stessa cosa :)

  • Come sempre i primi con poco...se solo la politica aiutasse questo paese nella ricerca...mah

  • Higuain come Lavezzi: “Ha ragione il Pocho, Napoli è come l’Argentina. Mi sento a casa”
    Gonzalo Higuain la pensa come Ezequiel Lavezzi. L’ex azzurro ha spesso detto che Napoli gli ricorda l’Argentina, concetto condiviso dal Pipita attraverso una intervista al Corriere dello Sport: ”Ha ragione Lavezzi su Napoli. I colori, i profumi, il caos del traffico, con le macchine e gli scooter che s’infilano ovunque. Io mi sono trovato subito molto bene, no ho incontrato alcuna difficoltà ad ambientarmi. E sono abituato a questi ritmi. Non mi sembra di scorgere alcuna differenza e devo dire ch’è bello”.

    Credo che il Pocho non riesca a scordarsi Napoli. E' addirittura commovente sentire come in ogni intervista non riesca a non parlare del Napoli, di Napoli e dei napoletani. Alle prime interviste in cui mostrava grande insofferenza, quasi a voler dimostrare a se stesso la bontà della sua scelta, si è pian piano insinuata una grande nostalgia, e così, come succede nei grandi amori, si finisce sempre a parlare di chi non non potrai mai dimenticare...

  • Mazzarri soffre di saudade? Sembra di sì. Pensa,ripensa, prima Zuniga poi Cannavaro ora Hamsick, guarda nella vetrina ma stavolta ha letto male i 30 milioni per Marek, sul cartellino c'è scritto 130!

  • Ok ... gli darei Zuzu per Mascherano e Montoya

    ma Zuzù a Giugno e Mascherano a Gennaio

    se no ... Nisba !

    e Montoya ? ah già :):)

  • In risposta a: # 34800

    se da Barcellona arrivassero Mascherano e Montoya per Zuniga non sarebbe un cattivo affare.

  • Dalla Spagna: "Il Barcellona vuole Zuniga, trattativa avviata"
    Il portale iberico Sport.es riferisce come il Barcellona, nonostante il fresco rinnovo del colombiano con il Napoli, non abbia mollato l'idea di acquistare il forte laterale azzurro. Il nuovo contratto di Zuniga prevede una clausola rescissoria di 35 milioni di euro, ma Sport.es riferisce l'esitenza di una clausola pro-Barcellona, in pratica i catalani con 15 milioni di euro potrebbero assicurarsi il giocatore azzurro. Su queste basi il Barca avrebbe già avviato una trattativa.

    BUONGIORNO! Mi sa tanto che per avere Mascherano dobbiamo perdere Zuniga...

  • Buon giorno Amici di DA,
    Mascherano sembra essere la richiesta per gennaio di Benitez, il giocatore può ricoprire due ruoli chiave, il mediano davanti alla difesa o il centrale difensivo.
    Cmq, credo che il Napoli necessiti ancora di alcuni inserimenti non urgentissimi ma importanti:
    un vice higuain;
    un terzino sx capace di marcare (Montoya);
    un centrocampista alla Gonalons (che ha una caratteristica particolare, è capace di passare la palla a un solo tocco);
    su Skrtel non lo so se il Napoli e Benitez lo cercano veramente a me non sembrano conviti, nel caso arrivasse Mascherano credo che si abbandoni la pista Skrtel.
    Tra Fernandez e Cannavaro credo che Fernandez resta e che Cannavaro sia destinato a partire.

  • In giro i soldi sono pochi chi ce li ha comanda! Il Napoli è ok.
    Adesso è il momento di procedere, aspettiamo la risposta del Barca per Mascherano ma intanto spero che abbiano stretto le alternative o quelli per completare. Il mercato invernale è difficile ma favorevole per gente cazzuta.

  • Ciao Nisida,
    hai messo insieme alcuni pezzi degni di nota. Allora da quello che sappiamo ADL ha 40 milioni da spendere e sappiamo che gli acquisti si possono pagare in un secondo tempo e poi ci sono le rateizzazioni. Forse è l'occasione per completare la squadra e Bucchioni riporta giusto quando sostiene che adesso Benitez vuole giocatori funzionali al suo gioco. Mi pare che molto giri intorno a Mascherano e qui la carta Zuniga ha un notevole peso che consente di ridurre l'impegno economico e disporre di moneta per altri pezzi di qualità. E qui il parere di Benitez è fondamentale, preso Mascherano chi potrebbe essere il prossimo pezzo, un difensore, un centrocampista o un attaccante? Esclusi i "prospettici" i soldi sono pochi e allora prestiti con diritto di riscatto e rateizzazioni, Milan docet.

  • Il centravanti azzurro, Gonzalo Higuain, ha rilasciato una stupenda intervista al Corriere dello Sport che potete trovare stamane in edicola. Ecco alcuni passaggi salienti

    Higuain, la prendiamo alla lontana...: come sta?
    «Bene; anzi, diciamo meglio. Il lavoro prosegue, vado avanti con la tabella personalizzata per le prossime due giornate, Poi lunedì verifichiamo: manca ancora una settimana...».


    Ha qualche acciacco anche Totti e, se possibile, ci dica la verità: non le dispiacerebbe giocare Roma-Napoli senza quel fenomeno...
    «E invece sarebbe giusto che ci sia, perché il calcio e certe sfide speciali hanno bisogno di talenti del genere di Totti. E’ un calciatore straordinario, che sta deliziando. Meglio giocarla con lui, se ne avvanteggerebbe lo spettacolo».

    Saremo già alla sfida verità, tra sette giorni?
    «E’ prestissimo persino per parlarne. Per quanto ci riguarda, cominceremo a pensarci fra settantadue ore. Però è indiscutibile che sarà una gara importante, capace di lanciare ulteriori segnali: ma nulla di più, niente di definitivo. La stagione è lunghissima, ci sarà modo per doversi eventualmente ricredere, comunque vada».

    L’Olimpico le calza a pennello e l’ultima volta...

    «Gol con la Nazionale all’Argentina, nell’amichevole con l’Italia. Forse anche bello, però questo è giusto lo diciate voi. In un clima particolare, una sfida in onore del Papa. E in uno stadio meraviglioso, che è storia del football, dove è bello giocare».


    La Juve guarderà entrambe: i più forti sono i bianconeri?
    «Non so esprimere valori certi, non lo ha detto neanche questo primo scorcio del campionato e penso sia complicato possa accadere nel giro di qualche gara. Bisognerà almeno aspettare la fine del girone d’andata per intuire le vere forze e potrebbe persino non bastare. Ma comunque in genere non sono abituato ad interessarmi degli altri, penso alla mia squadra, a migliorarci, a crescere attraverso gli allenamenti. Non ho la tendenza a farmi gli affari degli altri, però è indiscutibile che ai campioni d’Italia non manchino i fuoriclasse».

    Il Napoli visto da Higuain.
    «Un gruppo forte, competitivo a qualsiasi livello, con una base solida costruita negli anni, reduce da qualificazioni in Europa League e in Champions, con una coppa Italia vinta. Io dico che siamo forti, molto forti. Che avvertiamo le giuste motivazioni».


    Quanto forti?
    «Sono venuto perché il progetto mi piaceva e non voglio assolutamente che De Laurentiis e Benitez abbiano pentimenti per aver puntato su di me. Sono venuto per vincere e penso si possa lottare per riuscirci: siamo in condizione di lottare alla pari, di sognare lo scudetto, di tenere testa a chiunque in Champions».


    Dovesse scegliere tra l’uno e l’altra?
    «Sono felice di aver scelto Napoli e di essere stato scelto dal Napoli: De Laurentiis mi ha convinto parlandomi delle ambizioni e dunque non scelgo».

    Vero che Mourinho disse di lei: se potesse, si allenerebbe anche in pigiama?

    «Vero. Voleva sottolineare la mia normalità, forse la mia umiltà. Fu un bel messaggio, che colsi con soddisfazione. Io sono fatto così».

    Lo special bomber è arrivato a Napoli dopo Cavani, centoquattro reti in tre stagioni.

    «Una media straordinaria. Per lui parlano i numeri, se segni tanto non puoi che appartenere ai grandi».


    Il più grande di tutti l’ha lanciata in Nazionale.
    «E io a Maradona sarò grato per sempre. Ora capita di sentirsi saltuariamente, ma lui ha sempre belle parole per me: leggo dei messaggi che m’invia attraverso i social network, nelle dichiarazioni. Dire ciò ch’è stato Diego per l’Argentina e per Napoli è scontato, so cosa ha rappresentato per me e non posso che sottolinearlo ancora».

    La frase è di Lavezzi,ma anche di altri suo connazionali: quando stai atterrando a Capodichino, hai netta l’impressione di essere a Buenos Aires. E’ tutto così uguale.

    «Condivido. I colori, i profumi, il caos del traffico, con le macchine e gli scooter che s’infilano ovunque. Io mi sono trovato subito molto bene, no ho incontrato alcuna difficoltà ad ambientarmi. E sono abituato a questi ritmi. Non mi sembra di scorgere alcuna differenza e devo dire ch’è bello».


    Sapeva anche del delirio per il calcio...
    «Ne avevo parlato con il “pocho” e anche con Campagnaro: mi avevano spiegato o forse pensavano d’averlo fatto, perché poi Napoli è stata capace di sorprendermi, di andare oltre il racconto ascoltato dai miei due amici. Ma tutto sommato io cui ci sono arrivato preparato, perché questa squadra l’ho seguita da bambino: c’era passato Diego, non potevo non essere interessato al suo destino. E quando ero piccino, mi informavo, vedevo per quel che si poteva all’epoca. Ho continuato a farlo negli anni. Certo, non potevo pensare che un giorno sarebbe toccato a me. E ora che ci sono, immaginare di poter vincere dove c’è riuscito soltanto lui dà una carica particolare».

  • Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, ciò che si sussurra a Barcellona, s’ode a Napoli praticamente in diretta e se il Mundo Deportivo ribadisce ciò che in Italia è di dominio pubblico, vuol dire che uno più uno fa un sogno chiamato Javier Mascherano (30 nel giugno 2014). La memoria è un labirinto nel quale ci si può perdere, però appena il 14 agosto scorso, all’Olimpico di Roma, quel fenomeno sudamericano che veste azulgrana s’è messo a giocare con i taccuini e con i microfoni, affermando ciò che ha scatenato la curiosità estrema: « Io con Benitez parlo spesso ». Ciò che si dicano appartiene alla privacy, ma in Catalogna si sono portati un pezzettino avanti e hanno sottolineato che siamo in vista d’un appuntamento: quello tra Horacio Zandonadi - manager del mediano, del centrocampista in senso lato, del centrale difensivo, di tutto ciò che serve al Napoli, insomma - e il Barça, nella circostanza rappresentato da Zubizarreta. Materia del contendere, ovviamente: il corteggiamento serrato del Napoli. Il contratto di Mascherano ha scadenza 2016, dunque c’è ben poco da meditare su possibilità di aggiustamenti. E quel talento multiuso ha anche un ingaggio da star (giustamente) e costa un occhio della fronte. Però resta sempre un pupillo, un calciatore che sfugge a qualsiasi regola e che consente di pensare: compro uno, prendo due. Si vedrà, ovviamente: ma val la pena di registrare ciò che arriva dall’estero. Anche, a esempio, le dichiarazioni raccolte in Brasile nelle ultime settimane da fonte Internacional di Porto Alegre: sono ami lanciati nello stagno del mercato, perché con un centravanti titolare come Higuain è complicato credere a un nuovo massiccio intervento per Leandro Damiao. Ma intanto fanno sapere che « stavolta si potrebbe fare »: e dunque è una manifestazione di interesse a cedere, un modo per scuotere le acque rese torbide dall’estate infruttuosa. Damiao però piace, eccome: perché non si bruciano le proprie convinzioni solo per un affare saltato. Capitolo terzo dedicato a Federico Fernandez: che ha, come gli è accaduto a più riprese, estimatori in Spagna, stavolta nella fattispecie al Valencia, che dopo aver liberato Rami per il Milan si ritrova (di fatto) con un buco nell’organico. E Fernandez, che con il Getafe si è fatto notare, rientra tra i parametri tecnici d’un club che vuole continuare a vivere su profili alti: dunque, un nazionale argentino. Che però è diventata la terza scelta di Benitez e che - almeno sino al prossimo 3 gennaio - va ritenuto fuori da ogni concorso. Persino dal «vota la voce». Che al momento viene zittita dagli eventi: Fernandez ha la considerazione del club e pure quella dell’allenatore.

  • Nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.com, il giornalista Enzo Bucchioni ha parlato del mercato del Napoli: ”Fra i tentativi da segnalare il grande pressing di Benitez su Mascherano. L'allenatore lo vuole, il giocatore tornerebbe volentieri con il tecnico spagnolo, ma il Barcellona non sembra intenzionato a mollare, ma il Napoli non ha problemi di liquidità e il colpo potrebbe andare a segno. Sul taccuino di Bigon c'è sempre il difensore Skrtel del Liverpool, altro Benitez-boy. L'allenatore spagnolo vuole i giocatore che interpretano il suo calcio, altrimenti il Napoli resterà così".

    È da fine agosto che sto cercando di far comprendere questo concetto e spiegare il perché la rosa non sia stata adeguatamente completata.

  • Secondo quanto riportato da Sport.es, il Barcellona non ha abbandonato la possibilità di arrivare a Juan Camilo Zuniga nonostante avesse rinnovato col Napoli. Il tecnico Gerardo Martino vuole Zuniga per la sua duttilità e visti i problemi nel rinnovare con Daniel Alves e Montoya. Nonostante il rinnovo col Napoli, Zuniga è a conoscenza che grandi club come quello blaugrana lo seguono. Per questo motivo ha fatto inserire la clausola rescissoria nel rinnovo fino al 2018. Per il quotidiano spagnolo, il Barcellona ha avviato già i negoziati per acquistare il colombiano. Spunta un'indiscrezione sulla clausola, che se confermata, sarebbe clamorosa. Per ingaggiare Zuniga un club dovrebbe versare 45 mln, salvo che questo club sia proprio il Barcellona. Il colombiano avrebbe preteso quest'eccezione dal valore di 15 mln di euro.

  • Attraverso le colonne di Tuttosport; l’ex allenatore del Napoli Walter Mazzarri - attuale tecnico dell’Inter – è tornato sull’esperienza all’ombra del Vesuvio:

    Si può dire che lei ha fatto il bene del Napoli quando lo ha allenato, ma che ha creato anche un vantaggio andandosene? "Avete capito tutto. Quello che ho fatto a Napoli, i risultati raccolti in 4 anni, considerando il rapporto fra forze in campo, valori della rosa, parametri economici della società, parlano da soli. Ma io credo proprio di aver fatto del bene al Napoli anche andando via. Perchè quest'anno la società, e i motivi lo sanno loro, ha tolto dei paletti presenti quando c'ero io, tipo il tetto ingaggi, e hanno fatto investimenti mirati per fare l'ultimo salto di qualità. Io nei quattro anni non ho mai avuto questa possibilità".

    Perchè? "Non mi interessa il perchè, parlo di fatti. E i fatti parlano di un Lavezzi trovato in un certo modo e ceduto per determinate cifre al Psg. Così come Cavani. Parlodi quattro qualificazioni consecutive all'Europa, il secondo posto dell'anno scorso, la vittoria in Coppa Italia che mancava da oltre 20 anni. Ci sono società in evoluzione che aumentano il tetto ingaggi e gli investimenti, ci sono società che cercano una politica diversa per ridimensionare i costi. Per esempio, il Napoli ora ha un tetto ingaggi che si avvicina a quello dell'Inter che però negli ultimi anni ha tagliato molte spese, iniziando un processo che sta continuando. Sono due situazioni, due annate, quelle a cui vanno incontro Inter e Napoli, da valutare in maniera differente”.

    Ma questo in vita sua sa solo celebrarsi e lamentarsi? È monotono in campo e nella vita!
    Ora sta già mettendo le mani avanti per questa stagione in cui il terzo posto lo vedrà col binocolo!
    Allora perché te ne sei andato in una Società che si sta ridimensionando? Chi ti ha forzato? Di che ti lamenti?
    Strunz, dovresti ringraziare un Presidente che ti ha messo a dispoosizione, tra gli altri, Hamsik, Lavezzi e Cavani, proprio tutto quello che ti manca a Milano per fare il BUFFONE!!!

  • Accadde Domani alle ore 13,30.

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